Intelligenza artificiale, in Italia il mercato cresce del 50%
Nel 2025 il mercato italiano dell’intelligenza artificiale vale 1,8 miliardi di euro, con un balzo del 50% rispetto all’anno precedente. E l’84% delle grandi aziende ha acquistato licenze di Generative AI. Sono solo alcuni dei dati diffusi dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano che inquadra lo stato dell'arte dell'innovazione nel nostro Paese.
Ma che quali modelli di Ai si stanno diffondendo? La crescita spiegano dall'Osservatorio è guidata dalla Generative AI, che da sola – o integrata con soluzioni più tradizionali – costituisce ormai il 46% del mercato. La parte restante si fonda ancora sul Machine Learning “classico”, meno appariscente ma fondamentale nei processi aziendali. L’ecosistema produttivo legato all’AI è oggi molto popolato: oltre mille imprese censite propongono soluzioni e servizi, mentre 135 startup finanziate negli ultimi cinque anni occupano nicchie verticali, dalla sanità alla finanza, o specifiche funzioni aziendali. Un sistema dinamico, ma ancora lontano dalla piena maturità.
Anche i dati sull’adozione lo confermano. Sette grandi aziende italiane su dieci hanno avviato almeno un progetto di intelligenza artificiale, mentre tra le PMI la quota scende all’8%. Inoltre, anche quando presente, l’AI rimane spesso limitata a singole aree operative. Tuttavia, sei imprese su dieci riportano già un impatto rilevante sul proprio modello di business. Il cambiamento più evidente riguarda però le soluzioni “chiavi in mano”: l’84% delle grandi aziende ha acquistato licenze di Generative AI, con un incremento del 31% in un anno. L’AI viene quindi adottata prima come prodotto pronto all’uso, più che come leva di trasformazione strutturale.