NotizieBlogMigliorare il rapporto banca impresa: i benefici del “Coaching bancario”

Migliorare il rapporto banca impresa: i benefici del “Coaching bancario”

Blog

Come si può gestire al meglio il rapporto con la banca alla luce della trasformazione che sta subendo il sistema finanziario?
Sia nell’ambito dei processi di sviluppo, che in situazioni di rilancio aziendale, l’imprenditore italiano ha visto modificarsi radicalmente l’atteggiamento del sistema bancario. Allenarsi per acquisire le competenze necessarie per relazionarsi in maniera efficace e tempestiva con le banche diventa ora prioritario. Ecco il perché del “Coaching bancario”.

Negli ultimi anni il sistema finanziario è stato oggetto di una profonda trasformazione. Oggi le banche, alle prese con importanti sofferenze da smaltire, sono obbligate dalle autorità di vigilanza a rivedere la propria regolamentazione interna ed i parametri sulla base dei quali erogano il credito. Tale processo di trasformazione, lungi dall’essersi concluso, produrrà ulteriori significativi effetti nei prossimi anni sul rapporto banca impresa.

In un contesto di così radicale cambiamento si innestano una serie di domande che riguardano il nostro sistema imprenditoriale:
• È possibile continuare a fare questo lavoro nello stesso modo in cui lo facevamo quando le cose andavano diversamente?
• È possibile che in un contesto profondamente mutato l’unico che non debba cambiare sia l’imprenditore?

Dopo aver preso coscienza della crisi, dopo aver visto cambiare l’atteggiamento delle banche, non è il caso di domandarci come possiamo comunicare efficacemente con un sistema del credito che sta subendo una profonda trasformazione?

 

L’approccio che qui proponiamo per affrontare il rapporto banca impresa ha al centro la parola “comunicazione” ed in particolare quella che viene definita “comunicazione economico gestionale”. Cioè l’insieme delle comunicazioni di carattere reddituale, finanziario, patrimoniale e gestionale che l’azienda diffonde – attraverso qualsiasi canale – alle varie categorie e gruppi di soggetti portatori di interesse.

Qui ci concentreremo sulla comunicazione che l’impresa rivolge al sistema bancario.

In passato questa tipologia di comunicazione è stata se non totalmente ignorata, decisamente trascurata dalle imprese. In un contesto in cui l’accesso al credito era facilitato da un mercato che favoriva performance positive, la comunicazione con la banca poteva limitarsi alla consegna del bilancio accompagnata da una chiacchierata con il gestore bancario.

Oggi non è più così, oggi riteniamo che la banca e l’impresa debbano essere aiutate a comunicare meglio e ciò richiede che entrambe facciano un passo ciascuna verso l’altra. Noi proponiamo all’impresa di fare il primo passo.

Ho analizzato per anni dall’interno del sistema bancario fascicoli aziendali da cui si faceva fatica a capire l’attività esercitata e la strategia aziendale, ho assistito dall’interno ai difficili momenti che, nel 2011, stavano coinvolgendo il nostro sistema bancario con conseguente restringimento dell’attività di erogazione del credito.

Da tale esperienza, dalle considerazioni fatte, dalle domande emerse, è nata, nel novembre 2011, una metodologia finalizzata ad allenare l’impresa a comunicare con la banca, con l’obiettivo di aiutarla a relazionarsi efficacemente con un sistema del credito che ha vissuto e sta vivendo una profonda e rapida trasformazione.

Per strutturare una comunicazione consapevole è indispensabile che l’imprenditore, o la funzione deputata a gestire il rapporto banca impresa, sia innanzitutto in grado di rispondere ad alcune domande:
1. Come è strutturato il ‘canale imprese/corporate‘ di una banca?
2. Quali sono gli organi coinvolti nel processo valutativo e deliberativo di una proposta di credito inoltrata dal gestore bancario con cui si ha la relazione?
3. Quali sono gli elementi che concorrono alla valutazione del merito creditizio dell’impresa?
4. Quali informazioni contiene la centrale rischi e quali sono gli elementi che le banche considerano “campanelli di allarme”?
5. Come presentare alla banca un fascicolo completo e ragionato della situazione aziendale?

A tali domande si aggiunge oggi l’incognita circa l’impatto sui modelli di rating delle banche delle nuove regole sulla redazione dei bilanci introdotte dal D.Lgs. n. 139/2015.

Concentriamoci per ora sull’individuazione degli elementi che concorrono alla valutazione del merito creditizio dell’impresa.

La banca si basa su aspetti di natura “qualitativa” e “quantitativa”. Il risultato di tale valutazione viene sintetizzato in un voto (il cosiddetto “rating”), che viene spesso condizionato anche dal settore di appartenenza, dai dati andamentali dello specifico rapporto banca impresa (modalità e regolarità della gestione degli affidamenti) e dalle segnalazioni in centrale rischi.

Ma cosa sono gli elementi quantitativi?

Sono i “numeri” contenuti nel bilancio ufficiale, riclassificati secondo delle logiche interne alla banca ed analizzati sotto forma di margini, indici e flussi finanziari. L’istituto di credito valuta, oltre al valore assoluto, soprattutto la variazione da un anno all’altro.

Oggi l’impresa è chiamata a presentare tali numeri in modo più completo e comprensibile rispetto al passato ed ad aggiornare periodicamente la banca con situazioni infrannuali; prima di consegnarli al sistema bancario suggeriamo all’imprenditore di ritagliarsi del tempo per guardare la propria azienda “da fuori”, approfondendo quali sono i numeri ai quali il sistema bancario presta la maggiore attenzione ed accompagnandoli con una relazione esplicativa.

Unitamente agli elementi quantitativi dell’impresa, però, la banca è chiamata ad approfondire e valutare anche gli aspetti qualitativi.

Quali sono?

L’immagine qualitativa dell’azienda, che condiziona anch’essa il rating, emerge dalla valutazione di una serie di informazioni che possono essere suddivise tra circostanze interne aziendali (storia della società, attività esercitata, tipologia del prodotto, struttura ed organizzazione societaria, reputazione e qualità del management), circostanze esterne aziendali (circostanze ambientali e di mercato, clientela target, posizionamento dell’impresa sul mercato) e circostanze prospettiche (previsioni sull’andamento del settore, i progetti e le relative forme di finanziamento).

Ed è qui, sull’immagine qualitativa dell’azienda, che vorremmo si concentrasse in questa sede, in particolare, l’attenzione dell’imprenditore.

È attraverso gli aspetti qualitativi, infatti, che l’impresa ha la possibilità di raccontarsi, di trasmettere informazioni su se stessa, sulla propria storia, sui propri prodotti o servizi, sulla propria organizzazione interna e soprattutto sulla propria visione del mercato e sulle azioni che intende porre in essere per crescere, consolidare o rilanciare la propria posizione. In altre parole qui abbiamo la possibilità di comunicare da dove veniamo, chi siamo e quale è la nostra strategia per affrontare il futuro. Ricordiamoci che la banca “non legge nel pensiero”.

 

Coaching bancario: verso un migliore rapporto banca impresa

Negli ultimi 5 anni abbiamo accompagnato l’impresa, come in un viaggio, ad assumere consapevolezza di sé ed a raccontare gli elementi quantitativi e qualitativi che la distinguono, a predisporre un fascicolo completo e ragionato della situazione aziendale e ad acquisire gli strumenti che le consentono di gestire la relazione con la banca in modo efficace.

Questa esperienza ci ha portato a definire un approccio denominato “Coaching bancario SCOA – sII”, nato per migliorare il rapporto banca impresa.
Perché coaching?

Perché il presupposto che guida il nostro intervento è che l’imprenditore, o la funzione amministrativa, debbano rimanere gli unici interlocutori del sistema bancario e che debbano essere allenati per acquisire le competenze necessarie per relazionarsi efficacemente con un sistema del credito che sta subendo una profonda trasformazione.

 


SCOA

Cosa sono i cookies Un “cookie” è un file di testo salvato nel computer dell’utente nel momento in cui questo accede ad un sito web con lo scopo di fornire informazioni ogni volta che l’utente ritorna sullo stesso sito. E’ una sorta di promemoria della pagina internet visitata. Con il cookie, il server web invia informazioni al browser dell’utente (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, ecc.) memorizzate sul computer di quest’ultimo, e saranno rilette ed aggiornate ogni qual volta l’utente ritornerà sul sito. In questo modo il sito Web può adattarsi automaticamente all’utente. Nel corso della navigazione l’utente potrebbe ricevere sul suo terminale anche cookie di siti diversi (cookies di “terze parti”), impostati direttamente da gestori di detti siti web e utilizzati per le finalità e secondo le modalità da questi definiti. In funzione della loro durata, si distinguono in cookie di sessione (ossia quelli temporanei e cancellati automaticamente dal terminale al termine della sessione di navigazione, chiudendo il browser) ed in cookie persistenti (ossia quelli che restano memorizzati sul terminale fino alla loro scadenza o cancellazione da parte dell’utente). In base alla funzione e alla finalità di utilizzo, i cookie possono suddividersi in cookie tecnici e cookie di profilazione. Cookie tecnici Alcuni cookie sono usati per eseguire autenticazioni informatiche, monitoraggio di sessioni e memorizzazione di informazioni specifiche sugli utenti che accedono ad una pagina web. Questi cookie, cosiddetti tecnici, sono spesso utili per consentire di navigare in un sito web e utilizzarne tutte le funzionalità. I cookie tecnici sono quelli il cui utilizzo non richiede il consenso dell’utente. A questa categoria appartengono anche gli analytics cookie. Si tratta di cookie che raccolgono informazioni circa l’utilizzo che un utente fa di un sito web e che consentono di migliorarne il funzionamento. Ad esempio gli analytics cookie mostrano quali sono le pagine più frequentemente visitate, consentono di verificare quali sono gli schemi ricorrenti d’utilizzo di un sito web e aiutano a comprendere ogni difficoltà che l’utente incontra nell’utilizzo. Cookie di profilazione Altri cookie possono invece essere utilizzati per monitorare e profilare gli utenti durante la navigazione, studiare i loro movimenti e abitudini di consultazione del web o di consumo (cosa comprano, cosa leggono, ecc.), anche allo scopo di inviare pubblicità di servizi mirati e personalizzati. Si parla in questo caso di cookie di profilazione. L’utilizzo di detti cookie necessita dell’acquisizione preventiva del libero consenso informato dell’utente ai sensi dell’art. 7 del Regolamento UE 2016/679. Cookie di terze parti Può accadere anche che una pagina web contenga cookie provenienti da altri siti e contenuti in vari elementi ospitati sulla pagina stessa, come ad esempio banner pubblicitari, immagini, video, mappe o specifici link a pagine web di altri domini che risiedono su server diversi da quello sul quale si trova la pagina richiesta. In altre parole, questi cookie sono impostati direttamente da gestori di siti web o server diversi da questo sito web. Parliamo, in questi casi, dei cosiddetti cookie terze parti, che di solito sono utilizzati a fini di profilazione. L’utilizzo di questi cookie necessita dell’acquisizione preventiva del libero consenso informato dell’utente. Tipologie di cookie utilizzati dal nostro sito Le funzioni principali dei cookies installati da SCOA.IT sono tecniche, vengono utilizzati per migliorare costantemente il Servizio, per l’autenticazione, per fini statistici, come il conteggio delle visite al sito. L’utilizzo di cookies è dunque strettamente finalizzato a facilitare le funzioni del server di durante la navigazione del Servizio. Il sito consente inoltre l’invio dei seguenti cookie di terze parti. Questi cookie non sono strumenti di nostra titolarità, per maggiori informazioni, pertanto, è possibile accedere all’informativa ed ai moduli di acquisizione del consenso delle terze parti, cliccando sui link riportati. Per migliorare il sito web e comprendere quali parti o elementi siano maggiormente apprezzati dagli utenti, sono utilizzati come strumento di analisi anonima e aggregata, i cookie di terza parte di Google Analytics. Questi cookie non sono strumenti di nostra titolarità, per maggiori informazioni, pertanto, è possibile consultare l’informativa fornita da Google. Le pagine del sito web incorporano al loro interno alcuni widget e pulsanti di condivisione di Facebook e Google Plus, per permettere all’utente di condividere i contenuti del sito web sui propri canali social, e di interagire con i nostri canali. Questi cookie non sono strumenti di nostra titolarità, ma sono creati rispettivamente da Facebook e Google nel momento in cui si utilizza il rispettivo widget o pulsante di condivisione. Per saperne di più visitare le seguenti pagine informative: Facebook e Google. Alcune pagine web incorporano al loro interno dei contenuti video di YouTube. Visitando una pagina contenente un video, o facendo clic per visualizzare il video, potrebbero essere richiamati cookie provenienti da YouTube. Questi cookie non sono strumenti di nostra titolarità. Per saperne di più visitare la pagina informativa di Google. Il sito internet potrebbe utilizzare i programmi di Facebook ADS gestito da Facebook Inc., Google Adwords e la tecnologia Google Remarketing, gestiti da Google Inc. Anche la funzione monitoraggio delle conversioni di Facebook ADS e AdWords utilizza i cookie per aiutarci a tenere traccia delle vendite e di altre conversioni. Gestione dei cookie L’utente può gestire le proprie preferenze relative ai cookie attraverso le funzionalità presenti nei comuni browser che consentono di cancellare/rimuovere i cookie (tutti o alcuni) o di cambiare le impostazioni del browser stesso in modo da bloccare l’invio dei cookie o di limitarlo a siti specifici (rispetto ad altri). Pertanto è possibile negare l’utilizzo dei cookie, seguendo la procedura di disabilitazione prevista dal proprio browser. Di seguito si riportano le modalità proposte dai principali browser: Microsoft Windows Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Apple Safari, Google Analytics scaricando uno specifico plug-in del browser. Per avere informazioni sui cookie archiviati sul proprio terminale e disattivarli singolarmente si rinvia al link:http://www.youronlinechoices.com/it/le-tue-scelte Plugin Social Network Il sito SCOA.IT incorpora anche plugin e/o comandi per i social network, al fine di consentire una facile condivisione dei contenuti sui vostri social network preferiti. Tali plugin sono programmati in modo da non impostare alcun cookie all’accesso della pagina, per salvaguardare la privacy degli utenti. Eventualmente i cookie vengono impostati, se così previsto dai social network, solo quando l’utente fa effettivo e volontario uso del plugin. Si tenga presente che se l’utente naviga essendo loggato nel social network allora ha già acconsentito all’uso dei cookie veicolati tramite questo sito al momento dell’iscrizione al social network. La raccolta e l’uso delle informazioni ottenute a mezzo del plugin sono regolati dalle rispettive informative privacy dei social network, alle quali si prega di fare riferimento. Facebook – (link informativa cookie) Twitter – (link informativa cookie) LinkedIn – (link informativa cookie) Google+ – (link informativa cookie). La presente privacy policy può subire modifiche nel tempo – anche connesse all’eventuale entrata in vigore di nuove normative di settore, all’aggiornamento o erogazione di nuovi servizi ovvero ad intervenute innovazioni tecnologiche – per cui l’utente/visitatore è invitato a consultare periodicamente questa pagina SCOA.IT.

OK

2021 © Copyright - SCOA | Credits: Maurizio Guermandi Srl