Povertà mondiale, cresce per la prima volta in 16 anni: cosa è successo

Povertà mondiale, cresce per la prima volta in 16 anni: cosa è successo

Per la prima volta dal 2010 la povertà nel mondo torna a crescere. Secondo l'aggiornamento 2026 del Global Multidimensional Poverty Index di Undp e Università di Oxford, i poveri sono 1,2 miliardi. Sono 51,5 milioni in più rispetto all'edizione 2025. Rappresentano il 18,9% dei 6,3 miliardi di persone che vivono nei 108 Paesi analizzati, pari al 78% della popolazione mondiale. Altri 952 milioni sono vulnerabili, cioè vicini alla soglia.

L'indice non misura il reddito. Considera dieci indicatori di salute, istruzione e tenore di vita, e ciascuna di queste tre dimensioni pesa per un terzo. È povero chi è privato di almeno un terzo degli indicatori. Significa, per esempio, vivere in una famiglia in cui nessuno ha completato sei anni di scuola, senza elettricità o con l'acqua potabile a più di mezz'ora di cammino.

Una parte dell'aumento, va detto, è un effetto statistico legato alla demografia. Nei 95 Paesi senza indagini aggiornate i tassi di povertà sono rimasti invariati, ma le nuove stime di popolazione hanno aggiunto 15,8 milioni di poveri. Il resto viene dai 13 Paesi con dati nuovi, dove il quadro è misto. In Egitto, Nepal e Tagikistan calano sia la quota sia il numero dei poveri. In Angola e Zambia la quota scende, ma la popolazione cresce più in fretta. In Nigeria i progressi degli anni Dieci sono stati cancellati: sono tornati a salire sia il tasso di povertà sia il numero dei poveri.

Il dato drammatico è che più della metà dei poveri, 617 milioni, sono minori: è povero un bambino su tre, contro un adulto su sette. L'83% vive in aree rurali. Nell'Africa subsahariana se ne contano 616 milioni, nell'Asia meridionale 393. Seguono Asia orientale e Pacifico (104 milioni), Stati arabi (51) e America Latina e Caraibi (33). Sono 737 milioni le persone che vivono in una famiglia con almeno un membro denutrito. In 583 milioni vivono in una famiglia dove nessuno ha completato sei anni di scuola, in 545 milioni senza acqua potabile a meno di trenta minuti a piedi.

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